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Test rapidi, vaccinazioni e “pass”: le soluzioni per riaprire in sicurezza

La Danimarca è il primo Paese ad adottare il “Corona pass“, un certificato in cui è riportato se il cittadino è stato già contagiato dal Covid, se è negativo al virus con relativo risultato del test o se è vaccinato. Un metodo che punta a riavviare la vita, bloccata ripetutamente dai lockdown, e dunque a favorire anche la ripresa dell’economia con minori rischi. Anche nelle nostre zone si studiano soluzioni per far ripartire le attività in sicurezza perchè è naturale che adottare solo misure di chiusura non è più possibile, le persone hanno bisogno di tornare a lavorare e di tornare alle proprie attività e alla propria vita. Dunque, la prima cosa necessaria che viene proposta è quella di verificare la situazione pandemica effettuando, più spesso e con un costo più basso, i test sierologici o rapidi per accertarsi di chi è negativo o positivo al Covid, in seconda battuta si intende continuare, e con più intensità, con le vaccinazioni affinchè l’immunizzazione di massa possa porre un freno decisivo al contagio, infine poter circolare esibendo sottoforma di “pass” la propria condizione in relazione al virus ossia se si è stati in precedenza contagiati, se si è negativi oppure immuni, con tanto di referto. Insomma, non lasciare più nulla al caso o al buon senso, ma affidarsi in maniera più concreta a certificati e dati certi per evitare i rischi e, nello stesso tempo, tornare gradualmente alla normalità, ma soprattutto per consentire ad intere categorie in serie difficoltà di riprendere il proprio lavoro e la propria attività.