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Scuole chiuse, quali effetti sui bambini. Il parere della psicologa Ester Di Gioia

Le conseguenze della pandemia hanno segnato la vita di tutti, in special modo quella dei bambini influendo sulla loro crescita e la loro serenità. Durante i primi tempi del lockdown i piccoli sono stati felici di passare più tempo in casa con i genitori e i familiari, ma a lungo andare hanno cominciato a risentire degli effetti della chiusura a livello emotivo. Per non parlare di quegli effetti procurati dall’attuale clima di incertezza e di paura causato dalla diatriba sulla didattica in presenza. La psicologa e psicoterapeuta Ester Di Gioia ci ha aiutato a comprendere quanto questa situazione si ripercuota sull’umore dei bambini, i quali spesso si sentono giù di morale, facilmente irritabili, annoiati. A settembre il ritorno a scuola è stato già di per sé difficile, con regole che hanno bloccato ogni tipo di contatto tra alunni e con la creazione della “stanza Covid”, che per chi ha avvertito qualche sintomo influenzale in asilo o a scuola ha rappresentato isolamento e, dunque, ulteriore stress. Come ci ha riferito la dott.ssa Di Gioia, nonostante gli insegnanti raccontino la pandemia anche sotto forma di favola, i bambini non hanno quella consapevolezza tale da comprendere ciò che sta accadendo e quali sono le reali conseguenze del virus. La dott.ssa Di Gioia rimarca che grazie alla scuola i più piccoli imparano a socializzare con i coetanei e con la figura adulta e autorevole della maestra, imparano a condividere, entrano in empatia con gli altri. Dunque la scuola è fondamentale per lo sviluppo sociale, cognitivo ed emotivo del bambino. L’apertura ad intermittenza degli Istituti scolastici sta creando disorientamento e confusione nei bambini, i quali potrebbero sviluppare difficoltà emotive, generando tristezza, irritabilità, scarso entusiasmo. Si ricorda che a scuola imparano a tollerare la frustrazione e i divieti, a rispettare l’altro e le regole, a lavorare in gruppo, a vedere le insegnanti come un punto di riferimento alternativo alla figura genitoriale. La Didattica a Distanza spezza le relazioni e lo schermo del computer divide. In casa coinvolgere i bambini in attività manuali o mantenere i legami con gli amici, attraverso le telefonate e le videochiamate, è utile, ma riduttivo rispetto al bisogno di condivisione reale che essi hanno. Secondo la dott.ssa Di Gioia è fondamentale tornare a scuola, come è importante continuare a svolgere le regolari attività quotidiane, poiché non esiste altra soluzione che imparare a convivere con il virus rispettando le norme igienico-sanitarie dettate dal Ministero della Salute e non lasciare che esso continui a dominare e condizionare le nostre vite e quelle dei più piccoli.