Polemiche sul passaggio alla Lega di Landella. Giovedì manifestazione di dissenso a Palazzo di Città

FOGGIA – Ha suscitato forti polemiche la vicenda del sindaco di Foggia Franco Landella, passato da Forza Italia alla Lega insieme ad altri tre consiglieri ufficializzando il passaggio con un vera e propria cerimonia al Municipio di Foggia alla presenza di Matteo Salvini. Un cambio di casacca che fa molto discutere, ma Landella non è il solo ad aver fatto questo genere di scelta. L’elettorato, adirato, non condivide questo cambio di fronte soprattutto perché, ad un anno e mezzo dalla riconferma a sindaco di Foggia, è stata minata la fiducia di quella parte del popolo foggiano che era stata riposta sulla figura di Landella in base a determinati presupposti che con questo clamoroso passaggio vengono meno, in primis il reale impegno ad anteporre gli interessi della collettività a quelli personali. Lo tsunami mediatico scatenato dalla notizia della “consegna della città a Matteo Salvini” ha costretto Landella a chiedere scusa ai suoi concittadini cercando di spiegare che la metafora utilizzata era stata fatta con tutte le intenzioni positive per Foggia. Intanto, dopo essere stato abbandonato dall’assessore al Bilancio Bove che ha presentato le dimissioni dopo l’accaduto, non si placa la contrarietà di cittadini e politici.
Giovedì 27 agosto alle 10:00 a Palazzo di Città, infatti, è stata organizzata una manifestazione di dissenso perché – si spiega nell’annuncio – “il dialogo politico parli di lotta alla mafia, ambiente, lavoro e non di candidature personali e beghe interne alle forze politiche”.