Leggendo i suoi versi. Così il sindaco di Alberona ricorda Vincenzo D’Alterio a 20 anni dalla morte

È stato un modo semplice, ma fortemente comunicativo quello con cui nella giornata del 28 luglio il sindaco di Alberona Leonardo De Matthaeis ha voluto omaggiare Vincenzo D’Alterio, poeta e cantore alberonese, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa. Il sindaco ha letto i versi del poeta davanti alla sede della Pro Loco di Alberona circondato da alcuni cittadini che ricordano il celebre compaesano scomparso con grande stima e affetto. Vincenzo D’Alterio, nato nel 1940 e morto nel 2000, è stato il poeta della memoria, portatore del patrimonio culturale della comunità dei Monti Dauni a cui apparteneva orgogliosamente, a lui è stato intitolato sette anni fa l’auditorium comunale. D’Alterio ha raccontato nei suoi versi la bellezza, le tradizioni, i sentimenti autentici della sua amata terra che descriveva cosi:  “Alberone: duje case janche, ‘nu sciore cressciute, ‘na murrecene de prete, ‘rade, jafje, bbalecune, mane, core, selenzje, pace…”. Tanti profondi versi poetici che la comunità alberonese intende custodire gelosamente nel tempo.