Il Milite Ignoto e la storia di Maria Bergamas

Il 4 novembre l’Italia celebra la Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, istituita nel 1919, ma è anche la data in cui 100 anni fa fu inaugurata la tomba del Milite Ignoto. Il Milite Ignoto è un soldato italiano che morì durante la prima guerra mondiale, che non ha identità e il cui corpo fu sepolto sotto la statua della dea Roma presso l’Altare della Patria nella Capitale. Davanti al monumento, il Capo dello Stato rende omaggio a tutti i soldati morti nei conflitti, in occasione delle cerimonie ufficiali.
I resti del militare ignoto, scelti tra undici corpi, furono trasportati da Aquileia in treno nel 1921, attraversando varie città e rappresentando simbolicamente tutti gli italiani caduti in guerra o che non fecero più ritorno a casa. La scelta della donna che avrebbe dovuto designare il Milite fu Maria Bergamas, originaria di Gradisca d’Isonzo, madre di un disperso. La donna teneva in mano un fiore bianco che avrebbe dovuto gettare su una delle undici bare ma, davanti alla seconda, prese il suo velo nero e lo appoggiò sopra, decretando così la sua scelta. Suo figlio Antonio, richiamato alle armi dagli austriaci nel 1914, quando la città di Gradisca apparteneva ancora all’impero, aveva disertato arruolandosi volontario con gli italiani nel 137esimo reggimento di fanteria della Brigata Barletta, morì sull’Altopiano di Asiago, durante la Strafexpedition. La storia di Maria Bergamas sarà raccontata in un docufilm in onda in prima serata il 4 novembre su Raiuno, la protagonista è interpretata dall’attrice Sonia Bergamasco.