Grande dolore a Lucera per la tragica morte dei giovani Michele Di Canio e Michele Sgueo

LUCERA – Lucera piange la morte dei due giovani ragazzi che hanno perso la vita ieri sera in un incidente stradale alle porte di San Severo. L’impatto violentissimo tra l’auto in cui viaggiavano le due vittime e un’altra auto coinvolta è stato fatale. Il giorno seguente è ancora più triste e più tragico per chi conosceva i due ragazzi e deve fare i conti con quello che è successo. Michele Sgueo, 17 anni, era un componente del gruppo Ultras del Lucera Calcio “Teste Matte”, la Società biancoceleste questa mattina ha pubblicato un comunicato in cui esprime il suo cordoglio: “Il Lucera Calcio, in tutte le sue unità, partecipa al dolore che ha colpito le famiglie dei due giovani lucerini. Una tragedia che ha provocato enorme sconforto nella nostra comunità.  La città di Lucera oggi piange, e piange anche il cielo.  Michele Sgueo era parte integrante del gruppo ultras “Teste Matte”. La domenica pomeriggio era sempre là, sui gradoni del Comunale a tifare per i colori della sua città. Adesso però torniamo in silenzio, ognuno di noi con il proprio dolore. Che la terra vi sia lieve”.

Michele Di Canio, 20 anni, svolgeva l’attività di pizzaiolo, una grande passione che manifestò già da quando frequentava la scuola alberghiera. Per lui parole di affetto e di dolore sono giunte dai tanti ristoratori con i quali ha lavorato e da tanti colleghi, non solo di Lucera.

Il sindaco Giuseppe Pitta ha scritto: “Oggi la nostra Città piange la tragica scomparsa di due giovanissimi ragazzi, vittime di un gravissimo incidente stradale. Con il cuore pieno di dolore porgo le più sentite condoglianze a tutti i loro cari a nome della Città di Lucera ed esprimo la nostra vicinanza agli altri coinvolti”. L’ex sindaco Antonio Tutolo ha postato sui social un lapidario “E’ assurdo…”, che riassume quanto non ci siano parole per descrivere quanto è accaduto a questi giovani e alle loro famiglie.

Due ragazzi pieni di gioia, di vita e di speranze che hanno lasciato improvvisamente un vuoto incolmabile, tanto sgomento e tanto dolore in chi li conosceva e li amava.