Giornata delle disabilità. Impariamo il rispetto e l’inclusione

Oggi 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità proclamata sin dal 1981 con l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere delle persone disabili in tutti i campi della società civile. I diritti delle persone con disabilità e il dovere di non lasciare nessuno indietro sono evidenziati anche dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che mira, in particolare, a rafforzare i servizi sanitari nazionali e migliorare quelle strutture che possano garantire l’accessibilità per tutte le persone.

La pandemia, purtroppo, ha aggravato le disuguaglianze preesistenti. “Le persone con disabilita’ – scrive l’Onusono uno dei gruppi più esclusi nella nostra società, tra i più colpiti in questa crisi in termini di vittime“.

E quella esclusione e quella indifferenza nei loro confronti, al di là della pandemia, è percepibile quotidianamente attraverso le barriere architettoniche e la mancanza di sensibilità nel considerare di mettere alla loro portata strutture, accessi, percorsi e molto altro.

Purtroppo sono ancora numerosi, per esempio, gli incivili che parcheggiano davanti ai passaggi per disabili oppure che occupano abusivamente i parcheggi a loro riservati.

Importantissimo in questo senso è il ruolo dell’educazione, le scuole sono infatti invitate puntualmente a organizzare iniziative di sensibilizzazione allo scopo di sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza, promuovendone i diritti ed il benessere.

Questo aspetto deve essere assolutamente accompagnato dal rispetto delle regole civili da parte di tutto il resto della popolazione, che se non osservato deve scattare la sanzione.

Quest’anno, la Giornata ha come tema “Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile” e ha voluto dare particolare attenzione a quelle persone che convivono con forme di disabilità non immediatamente evidenti, come disturbi mentali, dolore cronico o affaticamento, disturbi della vista o dell’udito, diabete, lesioni cerebrali, disturbi neurologici, disfunzioni cognitive. Per loro come soluzione è riservata l’attività sportiva. Lo sport favorisce il benessere mentale e fisico.

Parole d’ordine per favorire l’inclusione: ascolto, accoglienza e valorizzazione delle persone con disabilita’. Come dice Papa Francesco: “La mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona”.