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Foggia. Bando comunale manda a casa bidelle e autisti dopo 15 anni

 “Un autentico dramma per 70 famiglie foggiane: il nuovo bando comunale manda a casa le bidelle e gli autisti degli asili.Ora sono disoccupate dopo 15 anni di servizio. Le istituzioni intervengano immediatamente!”Appello di Cisl e Fisascat di Foggia dopo la decisione del Comune di lasciare senza lavoro chi opera nei servizi di assistenza all’infanzia e trasporto scolastico.


“E’ inaudito che si lascino senza lavoro lavoratrici e lavoratori dopo 15 anni di servizio nell’assistenza all’infanzia e nel trasporto degli asili di Foggia. Il risultato è il dramma per settanta famiglie foggiane che da oggi sono nella disperazione assoluta. Ci troviamo di fronte ad una autentica bomba sociale che scoppia in un periodo già difficilissimo per la pandemia sanitaria, economica e sociale. Le istituzioni intervengano immediatamente!”E’ l’appello lanciato da Angelo Sgobbo segretario generale della Fisascat Foggia e da Carla Costantino segretario generale della Cisl di Foggia.“La nostra è una battaglia che va avanti da mesi. Le abbiamo provate tutte, chiedendo incontri e risposte perché temevamo accadesse quello che purtroppo si è verificato. Comprendiamo che i termini di legge dettino regole precise per i bandi di questa natura, come quello dell’Arpal, ma ci domandiamo in maniera pratica e logica: come si può pensare di dare un nuovo lavoro ad alcune decine di persone, mandandone a casa altre 70. Che senso ha?  – rimarcano Sgobbo e Costantino –  Le due selezioni avviate hanno requisiti che non consentono la partecipazione da parte dell’attuale platea che automaticamente si trova fuori dal mondo del lavoro senza la possibilità di avanzare la propria candidatura. Come già ribadito alla decaduta amministrazione comunale, sia all’ex sindaco che all’assessore al ramo, la preoccupazione della nostra organizzazione sindacale di garantire la continuità occupazionale a donne e uomini, oggi coinvolti nella vertenza, è sfociata nella loro disperazione. Ma come si può lascare in mezzo ad una strada lavoratrici e lavoratori che si sono sacrificati per anni, che hanno maturato esperienza e competenza nella loro attività svolgendola diligentemente anche durante la pandemia, che posseggono vissuti complicati, la cui età anagrafica non consente di trovare facilmente un’altra occupazione nel nostro territorio, già martoriato da indici di disoccupazione elevatissimi. Noi crediamo – aggiungono i segretari Sgobbo e Costantino – che le istituzioni abbiamo la possibilità di intervenire, che il Commissario Prefettizio del Comune di Foggia, il Prefetto, chiunque abbia potere in merito non possa rimanere inerme e possa risolvere questo autentico dramma”