Da domenica 29 novembre cambiano Padre Nostro e Gloria. In vigore il nuovo Messale romano

Da domenica 29 novembre, prima di Avvento e inizio del nuovo anno liturgico, con l’adozione del nuovo Messale romano, durante le celebrazioni delle Sante Messe ci saranno alcune variazioni nelle preghiere. Come disposto da Papa Francesco il Padre Nostro cambierà nell’espressione “non indurci in tentazione” per dare spazio al più corretto “non abbandonarci alla tentazione”.

Quando si usa il “Confesso” si utilizzerà la più completa espressione “Fratelli e sorelle”: “Confesso a Dio Onnipotente e a voi fratelli e sorelle […] E supplico la Beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli e sorelle”.

Nell’invocare il Signore e la sua Misericordia si darà priorità alla formula originale greca “Kyrie, eleison” e “Christe, eleison” sull’italiano “Signore, pietà” e “Cristo, pietà”.

Anche per il Gloria viene scelta una variante più fedele all’originale greco del testo di Luca 2,14: “Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore” che sostituisce “pace in terra agli uomini di buona volontà”.

Altre variazioni interesseranno le formule della Messa recitate dal sacerdote.