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Corruzione e concussione. Continua l’inchiesta che ha portato all’arresto di Landella

Attraverso una conferenza stampa che si è tenuta oggi in Questura a Foggia sono stati illustrati i passaggi della maxi inchiesta, che ha portato questa mattina all’arresto del sindaco dimissionario di Foggia, Franco Landella, attualmente ai domiciliari, insieme a quello di altre quattro persone. Nella conferenza stampa sono state riportate le parole del gip che parla di “un malcostume politico e amministrativo dai risvolti penali di indubbio allarme e gravità di cui sono attori principali i massimi vertici  politici dell’ente territoriale e gran parte dei componenti del Consiglio comunale di Foggia”. Il gip, inoltre, parla di “un sistema collaudato di asservimento ai propri interessi personalistici di soggetti politici e amministrativi”.

Queste attività di inchiesta sono volte a ripristinare legalità e giustizia affinché la collettività possa avere fiducia nello Stato e nelle Istituzioni” è stato rimarcato durante la conferenza stampa.  Il Procuratore della Repubblica, Ludovico Vaccaro, ha fornito poche notizie, perché le indagini sono ancora in corso, ma ha sottolineato l’importanza di tenere ugualmente la conferenza stampa allo scopo di informare la cittadinanza. Il dott. Vaccaro ha spiegato, in breve, le ragioni per le quali sono state adottate le misure cautelari nei confronti del sindaco di Foggia e delle altre persone interessate. Innanzitutto, l’ipotesi di tentata concussione che ha come oggetto una grossa somma di denaro (prima di 500.000 e poi di 300.00 euro) che viene rivolta dal sindaco ad una Società interessata a subentrare nel project financing per lavori riguardanti gli impianti di pubblica illuminazione, reato attestato da intercettazioni e prove.  Per il reato di corruzione sono coinvolti, invece, più indagati e si parla di una tangente per ottenere il rinnovo di una convenzione urbanistica; anche per questo reato esiste una pluralità di fonti di prova.

La giustizia e la legalità sono un bene di tutti e tutti contribuiamo a costruirlo, questo è il messaggio che vogliamo mandare” – ha concluso Vaccaro rimarcando la volontà di tenere aggiornata la stampa e la cittadinanza sulle vicende che stanno interessando figure politiche e amministrative locali, che invece di seguire gli interessi della collettività (ragione per la quale sono stati eletti), hanno inseguito solo il raggiungimento di quelli personali.