Capodanno 2021 tra buonsenso e ignoranza

Un Capodanno senza locali, senza baldoria e senza trenini, il decreto per l’emergenza Covid lo impone per la salvaguardia della salute propria e degli altri, ma non tutti sono intenzionati a fare un sacrificio, anzi idee bizzarre si moltiplicano.

Da settimane sui social si propone di lanciare verso il cielo a mezzanotte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio palloncini bianchi, iniziativa promossa in lungo e in largo e che ha sicuramente la buona intenzione di voler commemorare i morti per Covid, ma che fattivamente dimentica gli innumerevoli danni che potrebbe procurare il lancio nell’aria di migliaia di palloncini, fatti di plastica, sia per l’ambiente che per la fauna. Eppure c’è chi dissente da questa osservazione e vuole perseguire l’intento senza sentire ragioni.

Molti non si faranno mancare i botti, incuranti del tormento che questi procurano ai cani e ad altri animali. Il decreto, tra l’altro, prevede il divieto assoluto dei fuochi d’artificio, ma sarà realmente rispettato? Spesso nelle nostre città i fuochi d’artificio non mancano neppure nei giorni normali!

Per non parlare delle comitive di giovani (e non solo), già pronte a festeggiare il Capodanno in campagna o in luoghi privati dove avrebbero intenzione di restare fino al termine del coprifuoco, che questa volta però si prolungherà fino alle 7:00 del primo gennaio.

Insomma, dopo un anno pieno di difficoltà e di eventi sconvolgenti inaspettati sembra che la noncuranza, l’insensibilità e il menefreghismo non abbiano intenzione di arrestarsi e la fiamma della speranza di un 2021 migliore diventa più flebile di fronte alla cruda realtà della piccolezza della mente e dell’animo umano. Si confida piuttosto nel buonsenso che la maggior parte delle persone sicuramente metterà in campo in questo insolito e anomalo Capodanno.