Aree Interne Monti Dauni. Il sindaco di Troia invita a ritornare al lavoro

“Dopo il lungo lockdown e la pausa estiva, è tempo di riprendere il lavoro per dare attuazione alla programmazione delle Aree Interne”. Il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri, torna a richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei colleghi sindaci dei Comuni dei Monti Dauni sull’attività della organismo di programmazione di Aree Interne.  

“Esattamente un anno fa – dichiara Cavalieri – l’aula consiliare del Comune di Troia ospitava l’assemblea dei sindaci in un incontro dedicato a fare il punto sulla programmazione realizzata, su idee e progetti da proporre ed attuare sui Monti Dauni. A quel tavolo si parlò anche della necessità e possibilità di rivedere i progetti da candidare nel CIS. La dilatazione dei tempi causata dalla pandemia, e prima ancora dai rinvii determinati dal cambio del CDA in seno al GAL Meridaunia, rischia di rallentare, se non addirittura annullare, l’intero lavoro svolto da tutta l’assemblea. Da sindaco sono consapevole delle difficoltà che una amministrazione comunale deve fronteggiare quotidianamente, le lungaggini burocratiche, i problemi economico-finanziari, ma sono anche convinto che dobbiamo, con urgenza, dare risposte ad un territorio per decenni abbandonato e solo da qualche anno rivalutato”.

Per il sindaco di Troia è necessario, ora più che mai, ritrovare unità, comuni intenti, per ridare centralità ai Monti Dauni. “Dobbiamo lavorare a risanare le fratture create all’interno del GAL” sottolinea Cavalieri “Torno, perciò, a ribadire quanto già affermato nei mesi scorsi, ovvero il bisogno di avere una governance aperta al dialogo, in grado di ascoltare, di intercettare i bisogni e dare risposte. La vittoria del centrosinistra alle regionali ci dà la possibilità di continuare lungo la strada intrapresa che ha portato i Monti Dauni ad incamminarsi verso lo sviluppo, verso il futuro. Con il presidente Emiliano avremo la possibilità di concretizzare progetti ed idee. Credo sia un’occasione che i Monti Dauni non debbano lasciarsi sfuggire”.