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Ancora nessun accordo per Lucera. Forze politiche a confronto

LUCERA – Il sindaco dimissionario di Lucera Giuseppe Pitta ha informato, via social, che nella giornata del 7 giugno le forze politiche, invitate al confronto sui programmi e alla discussione volta a ricomporre una maggioranza stabile nell’amministrazione della Città, non si sono presentate. Pitta ha specificato: “A scanso di equivoci e strumentali polemiche faccio presente che ho deciso di convocare tutti i gruppi politici presso la Casa Comunale perché non è casa mia, ma di tutti i cittadini. Ovviamente se gli organi di stampa sono interessati a presenziare non hanno bisogno di un invito esplicito essendo un loro diritto riportare la cronaca degli eventi a conoscenza di tutta la città. La presenza del pubblico ha rimarcato Pitta non è ammessa solo per ragioni legate al contenimento del contagio da Covid-19”. In realtà, è evidente, che le precisazioni sono una risposta al gruppo Lucera 2.0 che, come riportato nel comunicato ufficiale, nei giorni precedenti aveva annunciato la sua assenza e accusato Pitta di organizzare le “consultazioni” in maniera riservata, con un chiaro riferimento ad accordi personali strategici per scambi di candidature e “poltrone”, quando il luogo deputato al confronto tra le forze politiche sarebbe il Consiglio Comunale. La Lista “Con” e la Lista “Agricoltori per Lucera”, che con la loro uscita dalla maggioranza hanno provocato la crisi politica, si dicono disponibili al confronto purché l’incontro si tenga fuori da Palazzo Mozzagrugno (ritenuto un luogo inopportuno) e che si tenga previa dichiarazione di Pitta riguardo all’esclusione di accordi con quelle forze politiche che non rientrano nell’originario progetto “Facciamo Piazza Pulita”. Dunque, la risoluzione alla crisi sembra più complicata del previsto, mentre l’opinione pubblica si divide tra l’idea l’eventualità di un commissariamento e quella di tornare a votare. Sicuramente l’idea di far ritorno alle urne per la terza volta in due anni non entusiasma particolarmente gli elettori, ma qualsiasi sia la strada maestra, per i cittadini, la cosa più importante è che si sblocchi questa deleteria situazione di stallo.